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SANITA'

Coronavirus: misure più restrittive a Cecina dopo il DPCM e l'ordinanza regionale

Dom, 08 Marzo 2020

Il Nuovo DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 marzo prevede misure più stringenti per l’emergenza coronavirus e specifica quali misure adottare. Nelsa giornata anche la Regione Toscana ha emanato una propria ordinanza per tutti coloro che arrivano in Toscana dalle zone a rischio. Il sindaco Lippi ha firmato nella tarda serata un'ordinanza specifica che le recepisce e che prevede misure specifiche per gli esercizi pubblici. Resta comunque valida la precedente ordinanza sindacale del 5 marzo

Ecco le misure previste al momento a Cecina: 

SCUOLE L'attività didattica per le scuole di ogni ordine e grado e le università rimane sospesa fino al 15 marzo. Le scuole, rinnova l’invito l’Amministrazione Comunale, si organizzino per la didattica a distanza con modalità decise dai singoli istituti così come era stato anticipato nella riunione del coordinamento. 

CULTURA  Chiusa la biblioteca (resta attivo il servizio di prestito previo appuntamento telefonico), chiusi musei e centro espositivo, chiusi teatri e cinema.

SPORT  Così come anticipava l’ordinanza sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni agonistiche se di rilevanza regionale o nazionale, così come gli allenamenti, rigorosamente a porte chiuse e nel rispetto delle prescrizioni del decreto. In molti casi sono state le stesse federazioni sportive e le società sportive del territorio a sospendere sia allenamenti che competizioni. 

LOCALI ED ESERCIZI PUBBLICI Sono sospese le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Possono stare aperti bar e ristoranti a patto che rispettino orari e modalità tali da non essere assimilati a pub e discoteche e che vengano rispettate le norme di sicurezza prescritte dal DPCM, quindi la distanza tra le persone di un metro, evitando assolutamente qualunque forma di assembramento. E’ vietato anche l’allestimento di buffet per il rischio di veicolo di virus. Stesso discorso vale per gli esercizi commerciali, piccoli e grandi come i supermercati, che dovranno attuare modalità organizzative di sicurezza e di ingressi contingentati.  Il DPCM in questo caso fa riferimento ad esercizi commerciali sia al chiuso che all’aperto, come nel caso dei mercati. Di fatto il mercato settimanale di Cecina è organizzato dal Comune che si è confrontato anche con le associazioni di categoria: non ci sono le condizioni per attuare un mercato che renda possibile il rispetto delle norme, motivo per cui è confermata l’ordinanza che annulla quello in programma martedì. In particolare gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande e vendita con consumo sul posto nell'area compresa da via Toscana al mare dovranno chiudere alle 23. Dopo le 21.30 non sarà più consentito l'accesso al locale nè la somministrazione di bevande ed alimenti all'esterno.

In tutti questi casi la responsabilità è del gestore/proprietario e il mancato rispetto delle prescrizioni è punito con la sanzione e la chiusura dell’attività.

LUOGHI DI CULTO E CERIMONIE Fino al 3 aprile sono sospese le cerimonie civili e religiose. I funerali non potranno avvenire in forma pubblica. Per quanto riguarda le messe e le amministrazioni dei sacramenti sono sospese fino al 3 aprile in tutte le diocesi, così come disposto dalla Cei e dalle singole diocesi.

SPOSTAMENTI  Si raccomanda di limitare al massimo gli spostamenti. In particolare per quanto riguarda il nostro territorio. Come stabilito dall'ordinanza regionale chiunque faccia ingresso in Toscana, o vi sia entrato negli ultimi 14 giorni, con qualunque mezzo compresi camper o roulotte, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico (individuate dal DPCM dell'8 marzo) sono obbligate all'isolamento e devono comunicarlo, soprattutto se in presenza di sintomi influenzali, se residenti al Toscana al proprio medico o pediatra di famiglia, altrimenti al numero unico dell'Azienda Usl di riferimento (050.954444). Tali informazioni saranno trasmesse ai Servizi di Igiene Pubblica dei Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, come di seguito riportato; il Servizio di Igiene Pubblica territorialmente competente, sulla base delle comunicazioni pervenute, provvede alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate, dandone comunicazione al Sindaco, in qualità di Autorità sanitaria territorialmente competente: ricevuta la segnalazione, contatta telefonicamente la persona interessata e assume informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione, nonché di declinazione della durata dell’isolamento fiduciario, in ragione della data di ultima esposizione; accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario informa dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità, al fine di assicurare la massima adesione. In particolare, chi è arrivato a Cecina dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso Venezia, oggi e negli ultimi 14 giorni deve attenersi a delle precise prescrizioni:
- divieto di contatti sociali
- divieto di spostamenti e viaggi
- obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza
- evitare contatti stretti con i conviventi
- osservare scrupolosamente le misure igieniche
In caso di necessità di approvigionamento di generi alimentari, farmaci o altro è a disposizione l'unità di crisi comunale al numero 0586611222.

Il mancato rispetto delle misure di contenimento previste da questa ordinanza è punito ai sensi dell’art.650 del Codice Penale, in conformità a quanto previsto dall’art.3, comma 4 del D.L. 23 febbraio 2020 n.6 sopracitato.