AMBIENTE

Piano d'azione del Comune contro il punteruolo rosso

Ven, 17 Agosto 2018
Lotta contro il parassita causa della moria delle palme

Con l’ordinanza del sindaco numero 14 dello scorso 28 giugno il Comune di Cecina ha istituito un piano d’azione contro il Rhynchophorus ferrugineus Olivier, ovvero il punteruolo rosso, coleottero proveniente dall’Asia e responsabile della moria delle palme anche sul nostro territorio comunale.

In quest’atto l’Amministrazione Comunale ordina a tutti i proprietari dei terreni e/o di giardini su cui esistono palme, ai vivaisti e a tutti gli operatori del settore di seguire il piano d’azione adottato dalla Regione Toscana nel marzo 2017 che prevede di:

- segnalare immediatamente eventuali sospetti di infezione o presenza nel territorio comunale di palme infette, utilizzando l’apposita modulistica predisposta dalla Regione da inviare al Servizio Fitosanitario Regionale e di vigilanza e controllo agroforestale e/o all’Ufficio Ambiente del Comune.

Occorre indicare compilando il modulo: l’ubicazione esatta dell’esemplare infetto o con sospetto attacco (Comune, Via e n. civico), i dati del proprietario, il genere della palma (Phoenix, Chamaerops, Washingtonia ecc.), una o più fotografie della pianta.

Le comunicazioni dovranno essere inviate tramite mail all'indirizzo dedicato: fitosanitario-palme@regione.toscana.it e all’ufficio Ambiente: ambiente@comune.cecina.li.it - info@comune.cecina.li.it.

- in tutti i casi in cui è accertata la presenza dell’insetto o suoi sintomi di infestazione, su piante riconosciute sensibili, il Servizio Regionale redige un “Verbale di accertamento fitosanitario”, contenente le misure e prescrizioni ufficiali da seguire, e lo invia al proprietario/detentore della palma infetta. Contestualmente ne da tempestiva comunicazione alla competente Amministrazione comunale ai fini della valutazione di pericolo per la pubblica incolumità di cui all'art. 54,comma 2 del decreto legislativo. n. 267 del 18 agosto 2000.

- è fatto obbligo di comunicare al Servizio Fitosanitario Regionale con l’apposita modulistica scaricabile dal sito della REGIONE: ALMENO 3 GG. PRIMA DELLA DATA DI INIZIO PREVISTA l'esecuzione di tutti gli interventi (abbattimento, distruzione del materiale infetto ecc.) - ALMENO 7 GG DALLA CONCLUSIONE LAVORI quali interventi si sono svolti e quali sono state le modalità di distruzione del materiale (tali comunicazioni possono anche essere effettuate dalla Ditte specializzate e operanti per conto del privato).

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del Servizio Fitosanitario Regionale nel caso di palme infestate e di non lasciare in ogni caso sul terreno o sulle strade parti vegetali di palme visibilmente infestate (foglie, capitelloi ecc). In attesa delle prescrizioni i cittadini non devono prendere iniziative proprie quali abbattimenti e bruciature di materiale senza avvalersi di ditte specializzate nel settore.

Come riconoscerlo: il sintomo iniziale è lo sviluppo asimmetrico delle foglie all’apice. Altri dettagli evidenti possono essere il rinvenimento di bozzoli simili a piccole noci di cocco allungante che vanno dai 3-5 cm, le foglie verdi sulla parte alta della pianta che sono cadenti e tendono a prendere la forma di ombrello, il germoglio apicale che può disseccarsi e collassare, le foglie che alla base possono presentare dei fori. In caso di stadio avanzato la pianta attaccata dal coleottero emana un odore nauseabondo e si possono sentire dei rumori di rosicchiamento simili a quelli provocati dai tarli dei mobili, inoltre si potranno vedere anche esemplari di punteruolo rosso volare da una foglia all’altra.

Al fine di limitare il diffondersi dell’infestante si specificano anche gli interventi di profilassi generale citati nel Piano di Azione Regionale: accurate ispezioni periodiche su tutte le piante sensibili all’attacco; accurata potatura delle foglie/infiorescenze secche, eliminazione delle guaine fiorali, residui organici, ecc. da effettuarsi nel periodo invernale quando il volo degli adulti è limitato; eliminazione dei residui della potatura; evitare i tagli delle foglie verdi nei periodi in cui la temperatura è al di sopra dei 10 – 15 °C o, se indispensabile, coprire e disinfettare le ferite, in quanto la superficie di taglio è fortemente attrattiva nei confronti dell’insetto.