Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020

Domenica 29/03/2020 si terranno le operazioni di voto del referendum ex art.138 della Costituzione per l’approvazione del testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12/10/2019. www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/10/12/19A06354/sg

Il testo del quesito referendario è il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.240 del 12 ottobre 2019?» www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/01/29/20A00671/sg

Si vota domenica 29 marzo 2020, dalle ore 07:00 alle ore 23:00.

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti. 

Chi può votare:

Sono ammessi al voto presso la sezione elettorale assegnata e risultante dalla tessera elettorale, i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune di Cecina che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il 29 marzo 2020 (nati a tutto il 29 marzo 2002).

La legge prevede che possano votare in Italia fuori dal comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti, i componenti del seggio elettorale e le Forze dell'ordine in servizio di ordine pubblico.

Gli elettori che non rientrino in tali categorie, per esercitare il diritto di voto dovranno raggiungere il comune di residenza e recarsi presso ila propria sezione di iscrizione elettorale.

Documenti necessari per votare

Per essere ammesso al voto l'elettore, deve presentarsi presentarsi al seggio munito di:

 1) Tessera elettorale personale. La tessera è gratuita e permanente. E’ valida fino all’esaurimento degli spazi disponibili.

Attenzione:

Al fine di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni di voto ed evitare disagi per l'utenza, si ricorda l'importanza di verificare con adeguato margine di anticipo la propria tessera elettorale. In particolare:

-     se la tessera elettorale si è deteriorata o fosse inutilizzabile per esaurimento degli spazi destinati alla certificazione del voto, l'elettore dovrà recarsi per tempo all'ufficio Elettorale o all'U.R.P., per ottenere il rilascio di un duplicato o della nuova tessera, restituendo la tessera originale.

-    in caso di smarrimento della tessera elettorale, l'elettore si rivolgerà agli stessi uffici per ottenere un duplicato, presentando in questo caso un'autodichiarazione attestante l'avvenuto smarrimento;

-    sempre nei suddetti uffici potranno essere ritirate:

     le tessere elettorali per gli elettori con nuova residenza sul territorio comunale, o che abbiano compiuto i diciotto anni di età,

     i tagliandi adesivi da apporre sulla tessera posseduta per coloro che - avendo mutato il proprio indirizzo di residenza -  hanno cambiato la sezione elettorale presso la quale esprimere il proprio voto.

L’Ufficio Elettorale e l’Ufficio URP (Ufficio Relazioni con il pubblico) sono aperti - in Piazza della Repubblica n. 30 - tutte le mattine (dal lunedì al venerdì) dalle ore 9.00 alle ore 12,30 – il martedì e il giovedì pomeriggio dalle ore15,30 alle ore 17,30.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet del comune al seguente indirizzo:

 2)  documento di riconoscimento: carta d'identità cartacea/elettronica o altro documento di identificazione (con fotografia) rilasciato da una P. A. (es.: patente di guida, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, purché convalidata da un Comando militare). E' consentita (Circ. 2/2018 all.1 - Min. Interno), l’identificazione al seggio, mediante presentazione della ricevuta rilasciata dal Comune al momento della richiesta di carta d'identità elettronica (CIE), (Circ. 2/2018 all.1 - Min. Interno)

Attenzione: questi documenti di riconoscimento sono considerati validi per accedere al voto anche se scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto regolari e assicurino l'identificazione dell'elettore.

In mancanza di idoneo documento, l'identificazione può avvenire con una delle seguenti modalità:

1. riconoscimento da parte di uno dei componenti del seggio che,conoscendo personalmente l'elettore e ne attesti l'identità apponendo la propria firma nella colonna della lista elettorale.

2. riconoscimento ad opera di altro elettore del Comune presente nel seggio e munito di valido documento, che ne attesti l'identità apponendo la firma nell'apposita colonna della lista elettorale.

ll voto degli elettori che si trovino temporaneamente all'estero per motivi di lavoro o di studio

 In occasione del referendum costituzionale del 29 marzo 2020, gli elettori italiani, nonché i familiari con loro conviventi, che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricada la data di svolgimento del referendum, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, c. 1, L. 459 del 27/12/2001), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

 A questo fine, tali elettori dovranno recapitare AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali l'opzione di voto per corrispondenza entro il 26 febbraio 2020 redatta preferibilmente utilizzando l'apposito modello oppure in carta libera, sottoscritta e accompagnata da copia del documento di riconoscimento.

La dichiarazione, deve contenere l’indirizzo postale estero esatto cui inviare il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza, (ovvero che ci si trova, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi in cui ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

Si ricorda che il termine del 26 Febbraio 2020 è tassativo e inderogabile: oltre tale data le opzioni non potranno essere accolte.

Entro lo stesso termine è possibile la revoca della medesima opzione.