Impianto per il trattamento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e dalla pulizia degli arenili
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Impianto per il trattamento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e dalla pulizia degli arenili

Gio, 15 Febbraio 2024

Un nuovo impianto nel Polo di Cecina, in grado di recuperare le terre derivanti dai rifiuti spiaggiati e dal servizio di spazzamento è stato presentato presso il Comune di Cecina dal Commissario Straordinario Vincenza Filippi, assieme al direttore generale di Retiambiente Urbano Dini, all’amministratore unico dell’azienda Rea Marco Giunti e al direttore Stefano Bianchi, coadiuvato dal tecnico Massimo Rossi e dalla comunicatrice di ReA, Cecilia Peccianti.

Costo dell’impianto, circa 9 milioni di euro, di cui 6,5 milioni derivanti dai fondi del Pnrr, per una struttura che dovrà diventare operativa entro il 2026.

“Questo impianto – ha spiegato il Commissario Straordinario Dott.ssa Vincenza Filippi nella sua introduzione – è un esempio virtuoso sul tema dell’economia circolare, che tiene in grande considerazione sia l’ambiente in cui viviamo, sia l’equilibrio del mare. Troppo spesso facciamo un uso del mare in modo distorto. L’impianto che verrà costruito avrà un aspetto positivo nel recupero dei rifiuti da spazzamento e pulizia degli arenili. Con questo intervento si riuscirà a fare un’opera di recupero della sabbia connessa all’alga posidonia; nella circolarità del progetto si potrà reimmettere la sabbia pulita a beneficio degli arenili, per poi avviare la posidonia raccolta al recupero, diventando nuovo compost”.

Tra gli obiettivi di questo progetto c’è anche quello di rendere fruibili sempre più spiagge per la balneazione. Il tutto mirato a contrastare l’erosione.

“Retiambiente è la capogruppo del settore dei rifiuti nell’Ato Toscana Costa – ha aggiunto il direttore generale della società, Urbano Dini - e nel proprio piano industriale ha riservato una particolare attenzione per quei rifiuti che non hanno mai avuto una risposta immediata, come appunto le terre di spazzamento o i rifiuti spiaggiati. Investendo nel Polo ambientale di Cecina andremo a dare nuova vita a certi materiali, che potranno diventare nuova ghiaia di varie dimensioni da impiegare nell’edilizia, così come la valorizzazione della posidonia, che può diventare nuovo compost, ossia un ammendante da impiegare nell’agricoltura. Verranno trattate 20 mila tonnellate per la raccolta e lo spazzamento. Rea sarà chiamata alla gestione del Polo Impiantistico”. “Lo stato dell’opera è presentato dall’ingegner Massimo Rossi – ha concluso il direttore Dini - Siamo pronti per bandire le gare per affrontare la varie fasi. In tutto questo c’è una procedura autorizzativa che passa dalla Regione Toscana. Per accedere ai fondi del PNRR dovremo rispettare la data del 2026”.

“Vale la pena sottolineare come REA abbia intrapreso un’attività di rinnovamento dei propri processi organizzativo e dei servizi sul territorio, andando a implementare la vicinanza coi cittadini – ha specificato il direttore di Rea, Stefano Bianchi - Un impianto di questo tipo si innesta in un percorso industriale di rinnovamento della gestione. Rea crede fermamente che questo impianto possa diventare un impianto innovativo e moderno, per tutta l’Ato Costa. Pensiamo che questa realizzazione possa diventare un punto di riferimento per la Toscana per il trattamento di questo tipo di rifiuti, che prima veniva smaltito come indifferenziato e che oggi diventa materia prima seconda. Un ulteriore passo in avanti per implementare i servizi al cittadino”.

L’impianto, come verificato da sperimentazioni precedenti, permetterà di recuperare anche la sabbia marina, per essere poi ricollocata lungo gli arenili e permettendo un ripascimento con il materiale più idoneo e adatto all’ecosistema.

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