Mauro Betti insieme al sindaco Lippi alle celebrazioni per il 25 aprile (foto gentilmente concessa da Michele Falorni)
LUTTO

Addio a Mauro Betti, il cordoglio dell'Amministrazione Comunale

Dom, 20 Maggio 2018
Era l'ultimo sopravvissuto toscano dei campi di concentramento

Il sindaco Samuele Lippi e l'Ammnistrazione Comunale tutta esprimono cordoglio per la scomparsa di Mauro Betti, l'ultimo testimone toscano della deportazione nei campi di concentramento tedeschi. 

Nato a Castagneto Carducci il 14 luglio del 1922, dopo l'esperienza da militare si aggregò ai partigiani toscani ma venne catturato, processato e condannato dai tedeschi alla deportazione nei campi di concentramento, prima Grosse-Rosen poi Buchenwald e Flossemburg. Lì ha visto morire centinaia e centinaia di giovani, è stato picchiato, marchiato e umiliato ma è sopravvissuto e ha dedicato il resto della sua vita a raccontare la sua esperienza nei lager, "un'esperienza inumana, in cui la morte - diceva - era un premio". E' tornato a casa dopo sei anni di sofferenza. 

"Tre lager quando aveva vent'anni, poco più che un ragazzino - ha ricordato il sindaco Lippi -. È stato spogliato di tutto, anche del nome, massacrato di botte, torturato. Eppure la prima volta che lo incontrai ad una iniziativa del Comune mi disse che lui aveva perdonato chi gli aveva fatto tutto questo. Un sentimento tanto incomprensibile quanto potente. Mauro non ha mai perso occasione per raccontare, per portare la sua storia nelle scuole, tra le nuove generazioni. Credo che la miglior cosa da fare per onorare la sua memoria sia continuare a farlo noi per lui. Buon riposo adesso, e grazie per tutto quello che ci hai insegnato".

La camera ardente è stata allestita in Comune Vecchio, nella sala consiliare, in modo che tutti possano rendergli omaggio, e resterà aperta fino a questa sera alle 21 per riaprire domani, lunedì, dalle 8. Alle 15 sarà celebrata una funzione civile e alle 16 quella religiosa alla parrocchia di San Francesco al Palazzaccio.