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EMERGENZA CORONAVIRUS

Covid: le restrizioni fino al 5 marzo

Ven, 15 Gennaio 2021
Le nuove disposizioni in vigore dal 16 gennaio in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm con le misure valide dal 16 gennaio al 5 marzo per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19.

Rinnovate in pratica tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5 e inasprite le soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con l'ultimo decreto: con Rt 1 o con un livello di rischio 'alto' o, ancora, con un'incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso. 

In base all'ultimo monitoraggio, la Toscana sarà zona arancione dal 14 al 28 febbraio.

LE FAQ DEL GOVERNO

Divieto di spostamento tra Regioni fino al 15 febbraio

Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo. Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Seconde case

Fino al 15 febbraio è vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. Se si è residenti in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori Comune salvo casi di urgenza, come, ad esempio riparare un guasto e solo per il tempo limitato a risolvere il problema.

Scuole

Gli studenti di licei e scuole superiori torneranno sui banchi, in presenza al 50%, fino al 75%, dal 18 gennaio. Per le scuole dell'infanzia, per le elementari e le medie, la didattica continua a svolgersi "integralmente in presenza".

Mezzi pubblici

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

Divieto vendita da asporto per i bar dalle 18

Il governo ha confermato il divieto della vendita da asporto per i bar (che non effettuano anche servizi di cucina) dalle 18. L'obiettivo è limitare la movida, con le persone che comprano bevande e le consumano nei pressi dei locali. Nel decreto si legge che "le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi". Dopo le ore 18,00 non si potranno consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, così come resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22:00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle indicate nei codici Ateco 56.3 (Categoria bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (Categoria commercio al dettaglio di bevande) l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.

Palestre e piscine chiuse fino al 5 marzo

Chiuse fino al 5 marzo anche palestre e piscine così come cinema e teatri. Restano chiusi anche centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi". L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, e con il divieto di accedere agli spogliatoi.

Musei aperti in zona gialla ma non nel weekend

Tornano le crociere ed è confermata l'apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle. I musei saranno aperti dal lunedì al venerdì "a condizione che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone". L'elenco prosegue confermando la sospensione delle "attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto e anche convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Luoghi di culto

L'accesso continua ad avvenire "con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro".

Quali sono i negozi chiusi nei centri commerciali nel weekend

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all'interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. 

Sci, impianti chiusi fino al 5 marzo

Possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci".
 

Zona bianca

Con il decreto viene  introdotta la 'zona bianca', in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l'uso della mascherina. I parametri per entrarci sono tre settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso.