Teatro: Semmelweis

Semmelweis
Data evento: 
Venerdì, 16 Aprile 2021 - 9:00pm
Luogo: 
Canale YouTube del teatro

Il De Filippo non si ferma. Venerdì 16 aprile alle ore 21 si terrà in diretta sul canale Youtube del teatro comunale di Cecina un incontro con il regista Andrea Di Bari che anticiperà la diffusione della pubblicazione dello spettacolo “Semmelweis, la tragedia di un santo moderno”. Un progetto in digitale a cura dell’Associazione Mondo Estremo, realizzato con il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Regione Toscana nell’ambito di “Così remoti, così vicini - Nuove idee per un teatro a distanza”. Lo spettacolo, con Sergio Basile, sarà visibile sul canale youtube del teatro dalle 21.30 di venerdì 16 aprile per 48 ore.

Narra la storia di Ignàc Fultip Semmelweis, un giovane medico ungherese che, nel 1846, entra come assistente del professor Klein presso la prima divisione di ostetricia dell'Allgemeines Krankenhaus di Vienna, all'epoca, il più prestigioso ospedale d'Europa e centro della rinomata Scuola universitaria di medicina. Un reparto che sembra gravato da un influsso funesto, visto che la mortalità raggiunge anche il 40%, una percentuale che è di molto superiore a quella della seconda divisione di maternità, diretta dal dottor Bartch.

La direzione dell'ospedale non se ne cura, cercando anzi di mettere la sordina a fastidiose Fughe di notizie, ma le voci si diffondono, e le partorienti supplicano di essere ricoverate nel reparto più fortunato, dove i parti sono seguiti da ostetriche tirocinanti, a differenza della prima divisione, dove operano gli assistenti di Klein, studenti che si recano a visitare in corsia le future madri dopo aver dissezionato i cadaveri nei gabinetti riservati alle autopsie. Siamo nella culla della razionalità scientifica, ma nessuno è in grado di fornire una spiegazione plausibile né sembra interessato a cercare le cause della febbre puerperale che miete una così alta percentuale di decessi nel primo padiglione. Ma Semmelweis non è tipo da farsi scoraggiare.

I decessi di quelle povere donne non possono essere considerati alla stregua di una inevitabile disgrazia, piuttosto come una ferita al cuore della medicina stessa: e se fossero le dita degli studenti, contaminatesi nel corso delle dissezioni e portatrici delle particelle cadaveriche negli organi genitali delle donne incinte, a causare l'infezione puerperale? Ecco allora che la risposta si materializza e assume la forma delle bacinelle, piccoli lavabi portatili posti davanti alla porta della sezione ostetrica di Klein, in una fredda mattina di ottobre del 1846.

Lavarsi le mani, una profilassi banale, ma non per l'epoca, una misura a cui nulla corrisponde nello spirito scientifico del tempo, e infatti tutti sghignazzano increduli, e quando Semmelweis chiede anche a Klein di sottoporsi alla stessa operazione di igiene adottata dagli studenti, il professore si rifiuta sdegnato e revoca brutalmente l'incarico al suo assistente. L’ordine costituito non può essere messo in discussione con tanta audacia e, nel 1949, la commissione nominata dalla Società Medica di Vienna non riconosce l'efficacia dei risultati ottenuti da Semmelweis, a cui viene intimato di lasciare la città.

Ostracizzato e ridicolizzato dalla comunità scientifica, nel 1850 il medico fa ritorno in Ungheria. Disilluso, oppresso da incubi e manie di persecuzione, Semmelweis perde progressivamente il senno fino ad arrivare a ferirsi in modo dissennato durante la dissezione di un cadavere. Viene internato in manicomio, mentre l'infezione procurata dalla ferita progredisce, diventando prima pleurite, poi peritonite, quindi meningite, fin quando la morte se lo porta via soffocandolo la mattina del 16 agosto 1865, all'età di quarantasette anni.

Raccontare oggi, nel particolare momento sanitario che stiamo attraversando, la storia del Dottor Semmelweis, narrata da un giovane ma già promettente Louis-Ferdinand Destouches, non ancora Cèline, in occasione della sua tesi di laurea, ha un duplice senso: mettere in luce gli ostacoli e le contraddizioni della scienza, di fronte alle cause ignote di un male che si diffondendo, causando morte e seminando sconforto negli ospedali, proprio là dove la cura dovrebbe essere lo scopo principale, e sottolineare il ruolo, nell'accidentato percorso verso la verità scientifica, dell'intuito e della creatività, elementi centrali, altrettanto necessari del metodo, nello scardinare i vecchi paradigmi per fondarne di nuovi, come ci hanno insegnato epistemologi e Filosofi della scienza come Kuhn e Feyerabend. Raccontarla inoltre, attraverso il linguaggio filmico, nella suggestiva ambientazione del Teatrino anatomico dello Spedale del Ceppo di Pistoia, oggi Museo della medicina, rappresenta un ulteriore valore aggiunto al nostro progetto.

Tipo evento: