Pratiche Filosofiche: Giovanni Orsina "La democrazia del narcisismo"

Data evento: 
Venerdì, 1 Marzo 2019 - da 9:00pm a 11:00pm
Luogo: 
Auditorium Liceo fermi

Il liceo Fermi di Cecina in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Cecina presenta la nuova edizione di "Pratiche Filosofiche & Proposte di valori", una serie di incontri con figure di primo piano della filosofia  e della cultura italiana contemporanea. Ogni incontro si riferisce direttamente ad un libro che per il contenuto e per l'autore ha uan forte relazione con qualche aspetto decisivo della nostra contemporaneità.

Gli incontri si svolgono nell'auditorium della sede di via Ambrogi

Venerdì 1 marzo ore 21

Giovanni Orsina 

"La democrazia del narcisismo - Breve storia dell'antipolitica"

L'autore: Giovanni Orsina (Roma, 1967) è professore di Storia contemporanea e vicedirettore della School of Government all’Università luiss «Guido Carli» di Roma. Editorialista della «Stampa», con Marsilio ha pubblicato L’alternativa liberale. Malagodi e l’opposizione al centrosinistra (2010) e Il berlusconismo nella storia d’Italia (2013). Membro della Società italiana per lo studio della storia contemporanea.  Insegna anche alla School of Government della stessa università, è membro della Fondation Emile Chanoux e della Fondazione Magna Carta. Ha inoltre insegnato presso le Università di Bologna, dell’Aquila e La Sapienza di Roma. È stato visiting professor e visiting scholar presso il St Antony’s College (Oxford), l’Institute d’Etudes Politiques (Parigi) e all’Ecole Normale Superieure (Cachan). Ha pubblicato articoli su Il Foglio e L'Occidentale.

Il libro: Fino a pochi anni fa l’ascesa del populismo veniva interpretata quasi esclusivamente alla luce della crisi finanziaria. Ma se l’economia è tornata a crescere e il peggio sembra passato, perché i cosiddetti «partiti del risentimento» continuano a raccogliere consensi? Siamo forse di fronte all’epilogo di una storia che ha origini più profonde? Giovanni Orsina cerca queste origini all’interno della democrazia, ragionando sul conflitto tra politica e cittadini che ha segnato gli ultimi cento anni. Se alcune fasi di quel rapporto – il connubio inedito tra massa e potere a partire dagli anni trenta, la cesura libertaria del Sessantotto – sono comuni a tutto l’Occidente, Orsina individua la particolarità del caso italiano nella stagione di Tangentopoli. Il sacrificio simbolico di un’intera classe di governo conclude la repubblica dei partiti e allo stesso tempo inaugura un venticinquennio di antipolitica. Con la quale tutti hanno dovuto fare i conti – Berlusconi, Renzi, Grillo, i postcomunisti, la Lega –, ma della quale nessuno è riuscito a correggere o contenere le conseguenze nefaste.

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