Pratiche Filosofiche: Emanuele Ertola "In terra d'Africa"

Pratiche Filosofiche
Data evento: 
Venerdì, 8 Marzo 2019 - da 9:00pm a 11:30pm
Luogo: 
Auditorium Liceo fermi

Il liceo Fermi di Cecina in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Cecina presenta la nuova edizione di "Pratiche Filosofiche & Proposte di valori", una serie di incontri con figure di primo piano della filosofia  e della cultura italiana contemporanea. Ogni incontro si riferisce direttamente ad un libro che per il contenuto e per l'autore ha uan forte relazione con qualche aspetto decisivo della nostra contemporaneità.

Gli incontri si svolgono nell'auditorium della sede di via Ambrogi

8 marzo ore 21

Emanuele Ertola 

"In terra d'Africa"

L'autore: Assegnista di ricerca, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Università di Siena. Dal 2012 al 2015 Dottorato di Ricerca in Storia, Università degli Studi di Firenze. Tra le sue pubblicazioni si ricordano "Ritorneremo: le associazioni di profughi d’Africa nell’Italia del dopoguerra, “Italia contemporanea”, 288, 2018, "La società italiana nell’Etiopia di Haile Selassie", in Antonio M. Morone (a cura di), "La fine del colonialismo italiano. Politica, società e memorie", Le Monnier, Firenze 2018; "Orfani dell’impero: l’assistenza pubblica ai profughi dall’Africa orientale italiana, 1942-1956", in P. Audenino (a cura di), "Fuggitivi e rimpatriati. l’Italia dei profughi fra guerra e decolonizzazione, “Asei”; "Nel ventennio fascista", in N. Labanca (a cura di), Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, vol. I, Unicopli, "I primi passi", in N. Labanca (a cura di), "Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini"; "Tutti i mezzi di guerra, dico tutti’" in A. Giardina (a cura di), Storia mondiale dell’Italia, "Colonialismo italiano e movimenti migratori forzati", in L. Gorgolini (a cura di), "Le migrazioni forzate nella storia d’Italia del XX secolo", "Terra promessa’: migration and settler colonialism in Libya, 1911-1970", “The Italian fascist settler empire in Ethiopia, 1936-1941", "Navi Bianche. Il rimpatrio dei civili italiani dall’Africa Orientale"; "La comunità italiana d’Eritrea nel dopoguerra. Economia e società fra continuità e mutamento", “I sentieri della ricerca” .

Il libro: Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l’avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla.
Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa.
Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

 

 

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