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Applicazione
sperimentale della |
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Gruppo di lavoro Articolo 3 Tutela quantitativa dei corpi idrici superficiali e sotterranei Obiettivi
In tale ambito le parti contraenti si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi specifici: a) soddisfacimento dei fabbisogni idrici sullintero territorio per i vari tipi di utilizzo, fornendo risorse per ogni uso di idonea qualità nella priorità duso stabilità dalla legge; b) perseguimento di usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche attraverso la riduzione dei consumi, il risparmio idrico ed il riutilizzo delle acque reflue depurate e leventuale utilizzo di acqua di mare per scopi industriali; c) mantenimento della capacità naturale dei corsi dacqua di autodepurarsi e di sostenere comunità animali e vegetali ampie e diversificate; d) ripristino di adeguati flussi idrici negli alvei dei corsi dacqua del bacino, con prioritario riferimento ai deflussi estivi e nel rispetto delle condizioni di naturalità; e) riduzione, regolamentazione e controllo dei prelievi ed emungimenti e la rimozione dei fattori antropici maggiormente impattanti; f) prevenzione e risanamento dei fenomeni di ingressione del cuneo salino.
Articolo 7 Tutela quantitativa delle acque del Bacino Azioni 1. Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui allart.3 e di dare attuazione alle previsioni e alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia di bilancio idrico, sono individuate le seguenti azioni: a) studio idrologico del fiume Cecina e acquisizione e analisi dei regimi idraulici su base storica; b) modello idrogeologico del corpo idrico sotterraneo; c) progetto e messa in opera di una rete di monitoraggio per la caratterizzazione quali-quantitativa dei corpi idrici superficiali e sotterranei, lindividuazione delle aree maggiormente compromesse ed il controllo temporale degli effetti determinati dagli interventi di risanamento; d) censimento, classificazione e quantificazione delle derivazioni; e) realizzazione di un sistema informativo automatizzato relativo alle derivazioni superficiali e sotterranee coordinato con le attività di cui allart.13; f) installazione di contatori per la misura delle quantità di acqua effettivamente prelevate; g) determinazione del bilancio idrico di bacino e del minimo deflusso vitale; h) analisi della sostenibilità degli usi idrici nel bacino e selezione di misure di risparmio idrico e uso plurimo delle acque quali: adozione di processi produttivi meno idroesigenti, riutilizzo delle acque reflue depurate, impiego di acqua di mare desalinizzata, pratiche irrigue a basso consumo idrico, ripristino di tecniche tradizionali per lo stoccaggio di acque meteoriche; i) piena attuazione delle nuove competenze amministrative in materia di concessioni di derivazione ed attingimento; j) definizione e applicazione di interventi finalizzati a contrastare lintrusione del cuneo salino nella pianura costiera. 2. Le risorse già individuate per lattuazione delle azioni di cui al comma 1 del presente articolo sono indicate nella tabella A.
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